Informazione urlatrice

(C) Bocchi

Molti signorotti dopo il V-Day hanno parlato di mancanza di stile, di forma, per poi rivolgere pesanti parole e offese contro i manifestanti e la rete.

Si è parlato per giorni della battuta Prodi-Alzheimer, come di una cosa gravissima, per poi non accorgersi che tra i naviganti della rete, pesantemente offesi, ci sono migliaia di malati, anche di Alzheimer, che grazie alla rete possono fare molte cose che altrimenti gli sarebbero precluse.

Nella rete ci sono milioni di persone che, gratuitamente, mettono a disposizione la loro conoscenza, offrono il proprio aiuto, organizzano eventi, manifestazioni, per tutelare i diritti delle persone. Quindi le offese ai danni di chi naviga in rete sono da ritenersi più gravi rispetto alla battuta di un comico.

Inoltre il comico in questione, vale a dire Beppe Grillo, ha “sparato” quelle battute per evidenziare una lampante mancanza del Presidente del Consiglio. Ebbene sì, perchè Grillo all’inizio della attuale legislatura ha sintetizzato delle proposte concrete su alcuni punti cardine dell’azione di governo, con il contributo di importanti esperti dei vari settori: le primarie dei cittadini che ha consegnato di persona al sig.Prodi.

Ma ritorniamo alle offese che in questi giorni sono state rivolte alla rete. Alcuni giornalisti hanno criticato internet e tutti coloro che frequentano abitualmente i blog e che, soprattutto, lasciano un commento contribuendo alla discussione e, quindi, al confronto. In particolare, ecco i passi salienti degli articoli in questione:

  • Testata: Il Giornale
    Titolo: Lemuri.com
    Autore: Filippo FacciNell’articolo si legge:
    …la famosa «rete» la conosco a sufficienza e scrivo e interloquisco sul secondo blog italiano. Primo: «la rete» non esiste, è così varia da equivalere a un target che vada dai 15 ai 50 anni. Secondo: a una grandissima parte di costoro il grillo comicante sta tremendamente sulle palle. Terzo: il popolo titillato da Grillo è il peggio di questo Paese e di qualsiasi Paese. Non c’è da capire o da intercettare: è una categoria dello spirito, sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell’anima, invidiosi sociali. Odieranno sempre il politico e chiunque spicchi, perchè nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricheranno le colpe della loro mediocrità. Nulla basterà mai loro, neanche se un ministro guadagnasse 50 euro al bimestre e girasse in bicicletta blu. Presi da soli sono amebe annichilenti, in gruppo invece si fanno tipicamente squadristi, insultano, fanno mucchio, godono per chiunque rotoli nella polvere. Ovvio che un domani potrebbero farlo tranquillamente anche per Grillo.” L’intero articolo lo trovate qui.
  • Testata: Il Giornale
    Titolo: «Blog» non è sinonimo di buona informazione
    Autore: Paolo GranzottoNell’articolo si legge:
    …I blog appartengono alla famiglia – molto sovrastimata – della informazione globale (mentre non c’è niente di più domestico e gruppettaro). Investiti dalla mitizzazione di Internet godono fama, fra i pirla, di essere lo specchio della verità e della correttezza nell.informazione. E di rappresentare al meglio la pubblica opinione e i suoi umori. Vero niente. Un blogger può infatti sparare tutte le bischerate che vuole, diffondere leggende metropolitane o dilettarsi nella così detta controinformazione (il cui assunto è che l’informazione extra-blog è una somma di menzogne e di gaglioffate) senza colpo ferire. Il fatto di avere un blog o di «postare» su un blog non ti fa migliore, più colto, più perspicace o più sincero. Come diceva Fanfani, chi nasce bischero, bischero rimane (anche, se non soprattutto, nella blogosfera). Per bloggare sono necessarie due cose: la prima, sapere che un certo blog esiste (e questa è un.altra smentita della sedicente «globalità» della blogosfera). Uno non può mettersi a spulciare 70 milioni di blog per scegliersene tre o quattro ai quali inviare i propri «post». La seconda, avere tanto, ma tanto tempo a disposizione e coltivare il gusto del – voglia perdonarmi se uso questo termine, ma altri che siano altrettanto pertinenti non mi vengono – cazzeggio. Naturalmente non tutti i blog sono palestre di quella popolare attività: ce ne sono di molto seri e affidabili. Per quel po’, pochissimo che bloggo (senza peraltro aver mai postato un «post»), clicco «Camillo», il blog di Christian Rocca e, anche se non può dirsi propriamente un blog, «Informazione corretta» di Angelo Pezzana. Il blog di Grillo, per dire, manco so dove stia di casa.
  • Testata: Libero
    Titolo: Insieme a lui c’è il peggio del nostro Paese
    Autore: Giampiero MughiniNell’articolo si legge:
    …Vedo che in molti, sui quotidiani di domenica e lunedì, sottolineano il “potere culturale” di internet, il fatto che Beppe Grillo sia riuscito a convocare le sue truppe da combattimento solo sfruttando la comunicazione via internet. Forse sarebbe meglio dire che il Gran Comizio di Grillo è il frutto della subcultura propria a internet, del linguaggio insolente e beffardo (ma soltanto quello) di generazioni ormai ignare del linguaggio dei giornali e dei libri, e bensì esperte in sms e e-mail che più spicce e più rozze sono meglio è. E’ il nostro tempo, certo. E’ un tempo di merda. E mi viene da ridere a leggere che qualcuno si aspetta che Grillo dia una sorta di contenuto e struttura politica a quel gran casino che gli va dietro..“.

Come se non bastasse tutta questa supponenza, Filippo Facci (un gran bell’uomo, devo dire, con quella capigliatura che fa tanto fashion) è stato anche ospite di quella splendida trasmissione qual’è Porta a Porta. Guardate il filmato. Resto sempre senza parole quando assisto a queste prese di posizione. Ma credo che sia meglio ignorare questa gente che urla al vento sperando che porti le loro parole verso la giusta direzione: verso, cioè, il potente di turno. Il tempo sarà giudice.

Dopo tutte queste accuse, l’Associazione Utenti Internet e TLC – AntiDigitalDivide ha promosso una petizione per una corretta informazione in risposta all’anti-giornalismo che attacca internet nella quale si chiedono, in sostanza, le scuse dei suddetti giornalisti e una corretta informazione riguardo la Rete e i temi inerenti al V-Day e al blog di Beppe Grillo. Temi che sono stati, fin qui, attentamente ignorati.

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~ di giblino su 11 ottobre 2007.

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